San Giacomo M. A. |  88040 Cicala (CZ)

San Giacomo Maggiore Apostolo che noi veneriamo come nostro Patrono altri non è che l’Apostolo Giacomo, figlio di Zebedeo: un umile pescatore che lasciò la sua famiglia e la sua barca per rispondere alla chiamata di Gesù che gli diceva:” Vieni con Me, ti farò pescatore di uomini “.


Giacomo seguì Gesù nella sua evangelizzazione e a sua volta, dopo la sua morte continuò a testimoniare Cristo, arrivando fino alla lontana Spagna.
Tornato a Gerusalemme fu decapitato nel 44 d.C. Fu il primo fra gli Apostoli a subire il martirio per testimoniare la sua fede.

La statua di San Giacomo si presenta ai fedeli come un’immagine policroma a foglia oro, realizzata in legno di pero e scolpita a tutto tondo, la tunica è di colore rosso che ricorda il suo martirio, il mantello giallo ocra, sulle spalle porta una “mozzetta” nera con due conchiglie, cappello, bisaccia a tracolla e nella mano destra un bastone segni del pellegrino.
E’ alta due metri per un peso di quattro quintali e nella mano sinistra abbraccia un voluminoso libro di colore azzurro: il Vangelo.

L’arrivo della statua del Santo a Cicala si perde in un racconto leggendario tramandato oralmente di generazione in generazione. Si narra di un periodo di carestia e del bisogno dei cicalesi di affidarsi alla protezione di un Santo.
Dello stesso parere erano anche gli abitanti di San Pietro Apostolo un paese limitrofo che insieme ai cicalesi commissionarono a un uomo proveniente dalle serre due statue.
Per San Pietro Apostolo, fu scelta la statua di San Pietro e per Cicala la scelta cadde su San Giacomo a causa dei tuoni che in quel periodo si abbattevano sul paese, perché Giacomo veniva chiamato da Gesù il “figlio del tuono” per il suo carattere irruento. La leggenda narra ancora di un vero prodigio avvenuto il giorno in cui furono consegnate le statue. I sanpietresi quando videro la statua di San Giacomo, rimasero colpiti dalla sua bellezza al punto da volerla per il loro paese, ma ecco che per quanti sforzi facessero per sollevarla, la statua si era resa così pesante che non riuscirono a spostarla se non per pochi metri.
Il prodigio avvenne quando furono i cicalesi a sollevare la statua, essa divenne leggera come un fuscello e in mezzo allo stupore e alla commozione fu portata a Cicala dove ancora oggi San Giacomo e venerato e amato oltre misura dai suoi cicalesi.